Biotechnology for the Bio-based and Health Industry

Logo corsi di laurea in Biotecnologie
Academyc Year 2021/2022
Second cycle degree in Biotechnology for the Bio-based and Health Industry

LM-8 - Industrial Biotechnologies
Place of teaching: Varese - Università degli Studi dell'Insubria

funzione in un contesto di lavoro:
competenze associate alla funzione:
sbocchi professionali:

Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT): testo - inglese: 
  • Biologi e professioni assimilate - 2.3.1.1.1
  • Biochimici - 2.3.1.1.2
  • Biotecnologi - 2.3.1.1.4
  • Microbiologi - 2.3.1.2.2
  • Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze biologiche - 2.6.2.2.1
Making Judgements: 

La modalità di erogazione degli insegnamenti (appartenenti a tutte le Aree Disciplinari, vedi quadro A4.b.2) favorisce l’acquisizione di un approccio flessibile, aperto e critico agli aspetti teorici e applicativi più attuali delle biotecnologie. Gli insegnamenti stimolano la capacità di operare ricerche bibliografiche in autonomia e di discutere criticamente (anche attraverso la preparazione di presentazioni) le informazioni acquisite, evidenziando i vantaggi e i limiti delle diverse soluzioni proposte. Le discussioni critiche stimolano la capacità di integrare le conoscenze apprese in diversi ambiti e di applicarle a situazioni e problematiche nuove e multidisciplinari connesse al settore delle biotecnologie e di formulare giudizi autonomi, in relazione all’ideazione, alla conduzione e agli esiti di progetti di ricerca/produzione di bio-beni (anche in relazione al rapporto costo-beneficio, impatto socio-economico e implicazioni etiche). A ciò contribuisce anche lo studio di casi particolari proposti direttamente dai docenti e il confronto con esperti del settore nel corso di incontri e visite presso centri di ricerca, impianti o aziende biotecnologiche (viaggi studio) organizzati dal CdS.
La capacità di gestire la propria attività sperimentale, di comprendere, valutare e scegliere autonomamente i protocolli, le procedure e le tecniche più appropriate per ottenere i risultati desiderati e la capacità di valutazione e interpretazione critica dei dati sperimentali viene sviluppata durante le numerose attività di laboratorio e di esercitazione proposte all'interno di alcuni insegnamenti a completamento delle lezioni e, soprattutto, durante lo svolgimento del progetto di tesi sperimentale (progettazione e svolgimento dell’attività sperimentale, analisi dei risultati e stesura della relazione finale). L’approfondimento della (bio)statistica rappresenta uno strumento utile per permettere allo studente di valutare criticamente i dati scientifici.
La verifica dell'acquisizione dell’autonomia di giudizio viene eseguita in itinere (gli esami di profitto di alcuni insegnamenti si basano sulla valutazione di relazioni scritte anche relative alle esperienze di laboratorio eseguite e sulla capacità di avanzare proposte per risolvere problemi specifici) e alla fine del percorso formativo, mediante la discussione critica dell’attività sperimentale svolta durante il tirocinio e della relativa tesi di laurea.

Communication skills: 

I laureati magistrali acquisiscono la capacità di comunicare con un linguaggio adeguato informazioni, proposte, problemi e soluzioni relative ai diversi ambiti multidisciplinari delle biotecnologie “rosse” e “bianche” tramite presentazioni di relazioni o articoli scientifici sia di carattere generale su temi trattati durante gli insegnamenti che relative a specifici aspetti/problemi applicativi in campo biotecnologico. Durante lo svolgimento delle attività pratiche, gli studenti sono stimolati ad analizzare i problemi sperimentali e i risultati ottenuti con i loro colleghi e con i docenti. I viaggi studio e gli incontri con esperti di settore permettono agli studenti di confrontarsi con un linguaggio e una terminologia propria di settori diversificati. Durante gli insegnamenti indirizzati allo sviluppo delle competenze trasversali e il tirocinio sperimentale, che può essere svolto internamente all’Ateneo o presso enti pubblici e privati o aziende convenzionate in Italia e all’estero, gli studenti hanno la possibilità di interagire con professionisti provenienti da aree diverse e attraverso queste esperienze possono interfacciarsi con profili professionali con formazione e lessico differenti da quelli prettamente accademici.
L’erogazione degli insegnamenti in lingua inglese e l’insegnamento di inglese scientifico forniscono uno strumento essenziale per permettere ai laureati di comunicare in forma scritta e orale a livello internazionale e ne favoriscono lo studio su testi di rilevanza internazionale e la partecipazione a congressi e manifestazioni di settore.
La verifica dell’acquisizione delle abilità comunicative viene fatta in itinere, sia durante l’erogazione degli insegnamenti che degli esami di profitto, mediante la valutazione di relazioni orali e scritte (anche relative all’attività pratica svolta durante gli insegnamenti). La verifica finale delle abilità comunicative avviene durante l’esame finale di laurea nel quale la commissione valuta la capacità dello studente di comunicare e discutere i risultati ottenuti. La tesi viene visionata da un controrelatore designato dal CdS che esegue un esame puntuale dei contenuti e del linguaggio dell’elaborato e stimola la discussione durante la seduta di laurea.

Learning skills: 

La propensione allo studio e all'aggiornamento scientifico e professionale viene raggiunta proponendo modalità di formazione e di studio diversificate (esercitazioni, laboratori, seminari, ricerche bibliografiche e di informazioni da banche dati) in modo che gli studenti siano stimolati ad acquisire un metodo di studio e di elaborazione delle informazioni indipendente e personalizzato. Inoltre, durante lo svolgimento del tirocinio pratico e la stesura della tesi di laurea, gli studenti sono spronati a ricercare ed elaborare autonomamente le informazioni scientifiche attinenti al loro progetto di tesi.
Sono proposti insegnamenti specifici nei quali gli studenti imparano a reperire autonomamente le informazioni (letteratura scientifica, informazioni normative, consultazione di banche dati), in modo da rimanere costantemente aggiornati, una qualità necessaria a causa della grande diversificazione dei potenziali sbocchi occupazionali e della rapida evoluzione scientifica, tecnica e normativa delle biotecnologie. La capacità di apprendimento dei laureati è fondamentale anche rispetto alla prospettiva di accesso al terzo livello di formazione superiore (Master di secondo livello, Dottorato di Ricerca, Scuola di Specialità).
La capacità di apprendimento viene verificata in itinere mediante la valutazione di relazioni prodotte in modo autonomo su temi specifici trattati durante gli insegnamenti e sull’attività di ricerca di informazioni (bibliografiche, normative o dati) e in sede di esame di laurea mediante la valutazione dell’apporto personale teorico-pratico dato dallo studente rispetto ai risultati riportati nella tesi di laurea e alla loro discussione.

La prova finale consiste nella presentazione di un elaborato scritto in lingua inglese (tesi di laurea) prodotto in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore (docente del Corso di Laurea o comunque afferente al Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della Vita).
Nella tesi vengono riportati e discussi in modo critico i risultati dell’attività di ricerca sviluppata durante il tirocinio curriculare, parte integrante della prova finale (il tirocinio ha durata, di norma, non inferiore a nove mesi e, vista l’importanza rivestita per raggiungere l’obiettivo formativo prefissato per la prova finale, corrisponde ad un elevato numero di crediti formativi). La tesi verte su un argomento scientifico coerente con gli obiettivi del Corso di Studio e si basa sull'attività svolta dallo studente presso un laboratorio universitario o esterno (anche all’estero) convenzionato con l’Università. La scelta del laboratorio di ricerca ospitante e del progetto di tesi è soggetta ad approvazione del Consiglio di Corso.
Il contenuto dell'elaborato viene esposto oralmente (in lingua inglese) dal candidato di fronte ad una commissione giudicatrice (commissione di laurea) che può rivolgere delle domande in modo da poter valutare la preparazione, la capacità di giudizio e le abilità comunicative raggiunte dal candidato. La discussione è stimolata dal controrelatore assegnato dal Corso di Studio che valuta i contenuti ed il linguaggio dell’elaborato. Il voto di laurea viene attribuito dalla commissione di laurea sulla base dell'esito della prova finale e della carriera dello studente. La nomina della commissione e la modalità di attribuzione del voto di laurea sono disciplinate da un apposito regolamento del CdS.